Quindi io spesso uso la modalità shuffle. Ci si possono imparare anche molte cose, ad esempio quali sono i pezzi che ascoltiamo davvero e quali invece potrebbero benissimo essere lasciati in archivio.
Ieri per dire quel farabutto del Galaxy ha risputato fuori un pezzo che non riascoltavo da un anno, giorno più giorno meno. E' tanto tempo. Il dispositivo in questione probabilmente non era stato nemmeno progettato. Il Kyrie dalla Messa "Nigra Sum" di Giovanni Pierluigi da Palestrina non è certo la tipica cosa che vai ad metterti passeggiando per strada o mentre guidi (colpo di sonno assicurato). Eppure in effetti l'ultima volta che l'avevo ascoltato ero in macchina. Parcheggiata. Quando per seguire quel cazzo di copione su cui per qualche cazzo di ragione baso la mia cazzo di esistenza, mi forzai ad isolarmi dai miei amici, in compagnia dei quali avrei dato qualsiasi cosa per stare e dei quali avrei potuto condividere la gioia (era un giorno importante), per chiudermi in una lattina a motore ed abbandonarmi controvoglia alle note del grande polifonista rinascimentale. Guadagnandomi senza dubbio gli improperi di Cristo, della Madonna, di tutti i santi e pure di Palestrina, che sarà stato pure bravo ma sicuramente sapeva anche divertirsi. Dentro la lattina il silenzio, la sterile supponenza, fuori tutto un Universo. Queste sono le cose di cui ci si pente veramente. Sapendo ciò che so adesso, se potessi tornare indietro anche solo di un paio d'anni, mi comporterei diversamente.
Nessun commento:
Posta un commento