20130425

Poetare notturno (ad uso de' miti borghesi)

Ardua è la tenzon, l'ammetto
e seppure, nel mio letto,
me ne sto così a rimare,
altro poi non v'è da fare...

e se poi da fare v'è
stanco sono,
coccodè.

Quando senti il ritmo e ridi,
come invero stai facendo,
lo silenzio, sai, uccidi,
gli altri svegli, ben l'intendo

e se ben l'intendo io,
io che già sono lontano
altri urlan santoddio,
e ti menan... piano piano.

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